Cooperazione internazionale al centro della Conferenza RSAC 2026
La situazione geopolitica sempre più difficile lascia il segno anche nel ciberspazio. Lo scambio internazionale e una collaborazione stretta assumono dunque una connotazione ancora più determinante. In occasione della Conferenza RSAC 2026 a San Francisco, Florian Schütz ha intavolato con rappresentanti di oltre 45 Paesi una discussione sugli aspetti fondamentali legati all’intelligenza artificiale, alla regolamentazione e alla cooperazione globale.
Per l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) il punto di maggior interesse nel quadro della partecipazione alla Conferenza RSAC 2026 a San Francisco verteva in particolare sullo scambio specialistico in merito alle attuali sfide e agli sviluppi strategici nel ciberspazio.
Uno degli elementi centrali era l’«International Cybersecurity Forum», al quale hanno partecipato rappresentanti d’alto rango di oltre 45 Paesi. Le discussioni si concentravano sull’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale nella cibersicurezza, per esempio nella dicotomia tra le nuove possibilità per individuare un attacco e i rischi supplementari dovuti ai metodi d’attacco automatizzati, nonché sull’ulteriore sviluppo dei meccanismi di cooperazione internazionali. In questo contesto è emerso chiaramente che gli approcci collettivi per gestire le ciberminacce transfrontaliere assumono un’impronta sempre più concreta anche sul piano operativo.
Tema principale: «The Power of Community»
In aggiunta alla conferenza programmatica improntata al tema principale «The Power of Community», hanno avuto luogo diverse riunioni specialistiche approfondite e tavole rotonde, che in parte si sono svolte in cerchie di specialisti più ristrette. Al centro dell’attenzione figuravano per esempio questioni legate alla sicurezza delle applicazioni IA, all’armonizzazione degli approcci normativi, alla cooperazione internazionale così come allo scambio di informazioni e alle ciberoperazioni coordinate. Ulteriori tematiche contemplavano riflessioni strategiche a proposito della sovranità digitale. Uno dei temi controversi su cui si è discusso è stata la cosiddetta «Active Defense», ovvero la difesa contro i ciberattacchi tramite controattacchi. Durante la conferenza si è discusso sulle dicotomie fondamentali che sono rilevanti anche in Svizzera: la dicotomia tra sicurezza e innovazione, tra sovranità nazionale e cooperazione internazionale, nonché tra la rapidità degli sviluppi tecnologici e la regolamentazione. La sovranità digitale non va intesa come autosufficienza, bensì come riflessione sulle possibilità per mantenere e ampliare i rapporti di fiducia. Al tempo stesso è stato sottolineato che la cooperazione internazionale permane tuttora determinante. Le catene di fornitura continuano a rimanere internazionali e i tentativi di regionalizzazione effettuati da alcuni Stati hanno avuto buon esito solo in alcuni casi limitati. Le regolamentazioni devono essere in primo luogo finalizzate alla cibersicurezza, senza compromettere l’innovazione o la sicurezza operativa. Le discussioni in merito alla regolamentazione, alla sovranità e all’attuale situazione di minaccia forniscono importanti spunti per il proseguimento dei lavori sul piano nazionale.
Scambio con partner internazionali
Durante lo scambio con partner internazionali, in cui si inseriva anche un dialogo con organizzazioni industriali e aziende tecnologiche leader, si è discusso sulle prospettive di sviluppo della Cyber Threat Intelligence e sull’intensificazione della cooperazione sul piano operativo. In tal senso ci si è concentrati in particolare sugli approcci per migliorare i flussi di informazioni, sfruttare in modo ancora più efficace i quadri della situazione comuni e attuare in modo più sistematico misure per combattere le truffe e i ciberattacchi.
Contestualizzazione degli sviluppi internazionali
A livello trasversale è emerso che temi come l’armonizzazione degli approcci normativi, la gestione dei nuovi sviluppi tecnologici e le questioni legate alla sovranità digitale davanti allo scenario dell’attuale situazione geopolitica continuano ad acquisire un’importanza sempre maggiore e sovente riguardano anche interrogativi paragonabili nel contesto nazionale.




