Settimana 12: Offerte di lavoro fraudolente sui siti web di presunte aziende svizzere
Le offerte di lavoro fraudolente si presentano sotto diverse varianti e livelli di sofisticazione. Qualche anno fa, i truffatori prendevano di mira soprattutto chi cercava lavoro nel settore della ristorazione. In quei casi gli interessati dovevano versare in anticipo dei contributi fittizi alla cassa malati. A ciò sono seguite offerte di lavoro che prevedevano di svolgere mandati su piattaforme fittizie per i quali a conti fatti si era speso più di quanto guadagnato. Nella variante più recente non vengono inventate solo aziende svizzere fittizie, ma vengono anche impersonificate aziende esistenti e, in questi casi, gli annunci di lavoro vengono addirittura pubblicati sui giornali.
Le persone alla ricerca di un lavoro, che attualmente sono magari senza un impiego , spesso si fanno in quattro pur di ottenere un’offerta di lavoro. È proprio qui che entrano in gioco i truffatori, facendo false promesse e sfruttando la fiducia degli interessati.
La variante originale
Le varianti di finte offerte di lavoro osservate all’inizio riguardavano principalmente il settore alberghiero. Agli interessati i truffatori chiedevano di versare un anticipo compreso tra i 300 e 1000 euro per ottenere un permesso di lavoro in Svizzera o stipulare un’assicurazione contro le malattie e gli infortuni. Queste offerte di lavoro venivano pubblicate soprattutto su portali d’impiego italiani e attualmente anche su quelli greci.
Il metodo «evoluto»
La truffa nel frattempo si è evoluta e prevede la redazione di recensioni, l’acquisto di prodotti, la segnalazione di articoli di moda o la prova di app. Una volta reclutati, i candidati vengono inoltrati a una piattaforma della presunta azienda, che sarà utilizzata anche per saldare i «pagamenti degli stipendi» e dei «bonus». Tuttavia, i guadagni vengono accreditati solo sulla piattaforma. Nel frattempo il numero di mandati disponibili si azzera rapidamente e per accelerare il processo e non dover aspettare, il collaboratore può utilizzare l’opzione, offerta a pagamento dalla piattaforma, di generare nuovi mandati. La brutta sorpresa arriva quando il collaboratore vuole incassare il guadagno accumulato. Il gestore della piattaforma richiede delle commissioni per il versamento dello stipendio finché la vittima si accorge che si tratta di una truffa.
Offerte di lavoro online per conto di aziende svizzere esistenti
Di recente, i truffatori hanno utilizzato illecitamente i nomi di aziende iscritte al registro di commercio ma prive di un proprio sito web, creando un nuovo sito web fittizio per ingannare le potenziali vittime. L’UFCS ha già osservato questo approccio in altri contesti. Tali siti web possono essere riconosciuti, tra l’altro, dal fatto che i domini associati sono stati registrati solo pochi giorni prima. A essere particolarmente colpite sono le aziende del settore logistico. La maggior parte di questi lavori sono flessibili e possono essere svolti da casa. I truffatori operano in tutte le lingue: sono infatti interessate tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Ad esempio, è stata segnalata anche una presunta azienda ticinese.
Un’altra caratteristica che salta all’occhio è che la sezione «Lavoro e carriere» è particolarmente in evidenza, in modo da catturare immediatamente l’attenzione dei visitatori. Cliccandoci, il link conduce a una pagina protetta da password in cui vengono visualizzate ulteriori informazioni sulla presunta offerta di lavoro. Gli interessati riceveranno la password all’inizio del processo di candidatura. Ciò serve per limitare l’accesso al sito in modo che non tutti, e in particolare le autorità di sicurezza, possano aprirlo.
Le offerte di lavoro fittizie vengono inserite su portali di lavoro legittimi. L’UFCS è persino a conoscenza di casi in cui le offerte di lavoro fraudolente sono state pubblicate su giornali cartacei, un fenomeno inedito.
Quando una persona interessata si registra, le viene chiesto di installare il servizio di messaggistica «Element». Durante il processo di candidatura viene chiesto di caricare il CV, le referenze e i diplomi.
La finalità dettagliata di questa truffa non è ancora stata chiarita in modo esaustivo. In un caso, tuttavia, alla vittima è stato chiesto di acquistare buoni «Cryptonow» per un valore fino a 2500 franchi, millantando un rimborso in una fase successiva del processo di candidatura. Inoltre, i truffatori ottengono in questo modo ampie informazioni personali, che possono essere utilizzate per ulteriori tentativi di frode.
Raccomandazioni
- Ignorate questo tipo di messaggio.
- Non accettate offerte di lavoro che richiedono un pagamento anticipato.
- Se avete già stabilito un contatto, annullatelo immediatamente. Non reagite a ulteriori messaggi dei truffatori.
- Siate critici anche nei confronti dei pagamenti che vi vengono richiesti durante lo svolgimento del lavoro.
- Se avete subìto un danno finanziario, l’UFCS vi consiglia di sporgere denuncia presso la polizia locale. Potete trovare la stazione di polizia più vicina a voi tramite il sito Suisse ePolice.
- Le offerte di lavoro che sembrano troppo belle per essere vere sono spesso fraudolente. Ciò vale soprattutto per lavori semplici remunerati profumatamente.
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