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Misure contro gli attacchi DDoS

L’acronimo DDoS («Distributed Denial of Service») indica un attacco a sistemi informatici con lo scopo dichiarato di limitarne la disponibilità. Le conseguenze economiche per la vittima possono essere notevoli.

A differenza di quanto avviene nel caso di un attacco DoS semplice, l’aggressione parte da più computer e può avvenire a livello di rete, di applicazione o di una combinazione di entrambe. Normalmente per questi attacchi vengono sfruttate delle «botnet» (numero consistente di sistemi hackerati che possono essere comandati a distanza) o sistemi con errori di configurazione (ad es. Open DNS Resolver). Tali sistemi vengono indotti da richieste manipolate a inviare risposte voluminose all’indirizzo «sbagliato» – ossia quello del bersaglio (si parla di attacco di amplificazione). Il volume dei dati raggiunge spesso molte centinaia di Gbit/s. Si tratta di volumi che solitamente una singola organizzazione non riesce a fronteggiare senza un aiuto esterno. Anche firewall e IPS («intrusion prevention systems») appositamente configurati hanno solo un’efficacia limitata.

I motivi alla base degli attacchi DDoS sono per lo più legati all’attivismo politico, a tentativi di estorsione o all’intenzione di danneggiare un concorrente.

Un attacco DDoS può colpire qualsiasi organizzazione!

Misure preventive

Idealmentetutti hanno già avuto a che fare con attacchi DDoS e sanno come difendersi in un qualche modo:

  • Conoscete la vostra infrastruttura e i suoi punti deboli. Quali sono i servizi che garantiscono la stabilità e il funzionamento della vostra organizzazione? Pensate anche ai sistemi base essenziali per il funzionamento dei programmi aziendali.
  • Conoscete lo «stato normale» delle vostre reti e dei vostri sistemi e siete in grado di rilevare le anomalie (ad es. con sistemi IDS per la valutazione centralizzata dei log). Un attacco DDoS va scoperto prima che lo notino i clienti.
  • Controllate la disponibilità delle applicazioni clienti anche dal punto di vista dei clienti, ossia tramite il collegamento Internet.
  • I vostri sistemi sono ottimizzati (senza servizi inutili, assegnazione controllata dei diritti, elevato livello di autenticazione ecc.), i patch sono aggiornati, i cookies SYN sono attivati ecc.
  • Un firewall permette di accedere al sistema solo ai protocolli necessari. Il firewall dispone di risorse di sistema sufficienti per continuare a funzionare anche in caso di attacco DDoS. Occorre prestare particolare attenzione alla «connection table» e a una buona gestione delle regole che permettano di implementare ulteriori regole di blocco in caso di emergenza.
  • Verificate le possibilità di impostare un blocco su base GeoIP. Se i clienti provengono principalmente dalla Svizzera o dai Paesi vicini, è possibile creare un profilo che dia la priorità agli indirizzi di quest’area o che blocchi altri indirizzi IP. In caso di attacco è possibile attivare questo profilo, ottenendo così rapidamente nuove possibilità di intervento e una maggiore protezione.
  • Un «web application firewall» riduce al minimo le possibilità di attacco a servizi su base web.
  • I sistemi che potrebbero diventare bersaglio di un attacco DDoS (ad es. un sito Internet) dovrebbero basarsi su un uplink Internet diverso rispetto agli altri sistemi dell’organizzazione. In questo modo è possibile proteggere più facilmente i sistemi interessati con un provider di mitigazione dagli attacchi DDoS senza ripercussioni sugli altri sistemi necessari per l’attività quotidiana.
  • Predisponete soluzioni alternative, ad esempio creando su un altro provider un sito Internet statico con un minimo indispensabile di informazioni che possa essere attivato con una semplice modifica del DNS.
  • In generale, cercate di bilanciare i TTL del server DNS in modo da poter contrastare tempestivamente un tentativo di identificare l’indirizzo IP del dominio.
  • Mettete a punto una strategia da attuare in caso di attacco DDoS. I responsabili devono conoscere la procedura e i contatti interni ed esterni (service provider, polizia ecc.).
  • Nel peggiore dei casi potete ricorrere a risorse interne o esterne garantite su base contrattuale (in particolare personale e infrastruttura).
  • Discutete degli attacchi DDoS a livello aziendale e con i partner esterni e effettuate delle simulazioni. Così in caso di attacco ognuno sa qual è il suo ruolo e a chi rivolgersi.

Ulteriori informazioni

Attacchi alla disponibilità (DDoS)

Attacco DDoS - E adesso?

Attacco informatico – come comunicare?

Rapporto di analisi dettagliata sugli attacchi DDoS «NoName057(16)»

Breve analisi tecnica della botnet «Gorilla»

Cyber-Defence Campus: DDoS-Mitigation Report