Obiettivo: Lotta e perseguimento penale efficaci in materia di cibercriminalità
La Svizzera amplia le proprie competenze finalizzate a identificare gli autori di ciberattacchi, perseguirli in collaborazione secondo la legislazione penale e condannarli nei limiti di quanto previsto dalla legge.
L’infrastruttura digitale che Internet ci mette a disposizione offre ai potenziali criminali nuove opportunità di commettere reati che possono arrecare ingenti danni alla società e all’economia. La cibercriminalità oltrepassa qualsiasi limite territoriale, e lo fa nell’ambito di un processo estremamente dinamico con cicli d’innovazione brevi. Quanto più è forte l’interconnessione digitale tanto maggiore è il rischio che i ciberincidenti, pur prendendo avvio nel mondo virtuale, possano sortire i loro effetti dannosi nel mondo reale.
Alla luce di tali sviluppi, è importante migliorare ulteriormente l’interoperabilità e la capacità di reazione su tutto il territorio nazionale ricorrendo alla collaborazione con partner internazionali. Risulta altrettanto importante coordinare efficacemente le competenze specialistiche, tecniche e personali senza per questo modificare l’attribuzione di poteri tra le diverse autorità e livelli statali.

Misure
Descrizione
La collaborazione nel perseguimento penale dei cibercriminali tra la Confederazione e i Cantoni e tra i Cantoni stessi deve essere ulteriormente rafforzata. Si tratta di un aspetto fondamentale ai fini di un perseguimento penale efficiente ed efficace. Essa avviene già oggi nei limiti di quanto previsto dalla legge, in particolare attraverso la Rete di supporto alle indagini per la lotta alla criminalità digitale (NEDIK), ma deve essere consolidata e ulteriormente sviluppata. Questo include anche la verifica di quali adeguamenti delle basi legali siano necessari a tale scopo.
La collaborazione può essere rafforzata attraverso diversi ulteriori provvedimenti. Definendo procedure comuni e standardizzando i processi, si pongono già le basi per una cooperazione più semplice. Nel caso di competenze specialistiche difficili da acquisire (p.es. nel campo della scienza forense digitale), uno scambio diretto tra addetti ai lavori o anche un raggruppamento regionale di competenze può essere molto utile, anche per quanto riguarda un’offerta coordinata di formazione e formazione continua. La cooperazione internazionale, in particolare la collaborazione con EUROPOL, va ulteriormente rafforzata in quanto decisiva in materia di perseguimento penale.
Situazione di partenza e necessità d’intervento
Il Cyberboard è una piattaforma di coordinamento e collaborazione per la lotta alla cibercriminalità in cui sono rappresentati tutti gli attori più importanti. Esso coordina l’elaborazione dei casi, offre alle autorità di perseguimento penale l’opportunità di scambiare informazioni sul modus operandi adottato in Svizzera, sui casi tipici e sulle costellazioni di casi, riconosce i riferimenti trasversali e, se necessario, esamina e avvia misure per migliorare i processi esistenti. Nell’ambito del Cyberboard, il Cyber-CASE intende facilitare lo scambio di informazioni e conoscenze tra i ministeri pubblici e le autorità inquirenti specializzati nel quadro di tre o quattro incontri annuali. Il Cyberboard verrà ulteriormente potenziato.
La collaborazione tra le polizie cantonali sarà intensificata attraverso la NEDIK (Rete di supporto alle indagini per la lotta alla criminalità digitale), che effettua un regolare coordinamento delle questioni strategiche e operative, e il centro di competenza informatico regionale Cyber Competence Center RC3.
Grazie a questi organi, sono già state poste ottime basi di collaborazione, che devono essere ulteriormente rafforzate. Ora la cooperazione può essere promossa in modo mirato in quei settori in cui si ottengono i maggiori benefici.
Le regole di competenza locali del Codice di procedura penale complicano il perseguimento penale dei cibercriminali. La creazione di basi legali per lo scambio di dati a livello nazionale deve quindi essere esaminata con urgenza.
Temi principali
- Intensificazione della collaborazione esistente, standardizzando i processi e le interfacce e promuovendo lo scambio di conoscenze.
- Raggruppamento delle competenze specialistiche (p.es. in materia di informatica forense) e degli acquisti rilevanti per la sicurezza.
- Coordinamento in collaborazione con gli attori nazionali e internazionali, segnatamente nel settore dell’assicurazione delle prove e dell’assistenza giudiziaria.
- Verifica delle basi legali per la collaborazione e creazione di nuove basi, se necessario.
Attori centrali
- Confederazione:
MPC, fedpol, UFG - Cantoni:
corpi di polizia cantonali, CDDGP, CCPCS, Ministeri pubblici, CPS - Organi comuni:
Cyberboard, NEDIK, CPS
Descrizione
Una panoramica degli eventi è un presupposto fondamentale ai fini della valutazione della situazione di minaccia e rappresenta uno strumento di grande rilevanza anche in materia di perseguimento penale. Una panoramica dei casi è volta ad aumentare l’efficienza, la qualità e il tasso di risoluzione degli stessi in presenza di casi intercantonali o internazionali complessi.
Si distinguono tre livelli di panoramica dei casi: eventi (p.es. incidenti notificati), segnalazioni ricevute e panoramica dei casi giudiziari in corso. Si ottiene una panoramica completa quando i dati provenienti dai diversi livelli possono essere correlati e valutati in tempo reale.
Situazione di partenza e necessità d’intervento
Con l’istituzione del servizio nazionale di contatto per le questioni legate alle ciberminacce presso l’NCSC e dei servizi di segnalazione presso le polizie cantonali (p.es. cybercrimepolice.ch), è stato possibile ottenere un numero significativamente maggiore di informazioni sui ciberincidenti dalla popolazione e dall’economia. L’Ufficio federale di statistica pubblica inoltre ogni anno le cifre relative all’evoluzione della cibercriminalità digitale. Già oggi le autorità giudiziarie e di perseguimento penale condividono i dati disponibili nei limiti di quanto previsto dalla legge.
Per il rilevamento sistematico e strutturato dei casi, la piattaforma PICSEL (Plateforme d’Information de la Criminalité Sérielle En Ligne) è uno strumento che permette di stabilire serie e identificare nuovi fenomeni e modi di operare. PICSEL è già in uso e verrà ulteriormente sviluppata dal Centro di competenza per le tecniche informatiche e di polizia (PIT). Non tutti i Cantoni sono coinvolti nell’utilizzo della piattaforma. Il motivo risiede nella mancanza di basi legali comuni e unitarie che permetterebbero di utilizzare la piattaforma in tutta la Svizzera. È necessario chiarire come sia possibile creare le basi legali per una piattaforma finalizzata allo scambio di informazioni.
La NEDIK redige mensilmente una panoramica degli eventi attuali nel campo della cibersicurezza e il servizio di notifica dell’NCSC pubblica settimanalmente i numeri di casi degli incidenti segnalati, suddivisi per fenomeno. Inoltre, la statistica criminale di polizia elenca annualmente il numero di casi per fenomeno.
Tuttavia, lo scambio e l’approntamento delle statistiche sui casi non avviene ancora in modo completo e strategicamente controllato, motivo per cui non è ancora disponibile una panoramica dei casi a livello nazionale.
Temi principali
- Rappresentazione della situazione relativa ai ciberincidenti suddivisa per eventi:
Il servizio nazionale di contatto dell’NCSC registra le segnalazioni di incidenti ricevute e scambia informazioni con i servizi di contatto delle autorità di polizia. - È necessario chiarire le condizioni quadro giuridiche per lo scambio di informazioni tra i servizi di contatto e le autorità di perseguimento penale.
- Panoramica dei casi delle segnalazioni ricevute e dei procedimenti giudiziari e di polizia in corso:
Verranno creati i presupposti legali e tecnici per consentire la registrazione centralizzata delle segnalazioni penali ricevute sui ciberincidenti e sui procedimenti in corso.
Attori centrali
- Confederazione:
MPC, fedpol, NCSC - Cantoni:
corpi di polizia e Ministeri pubblici cantonali, CDDGP, NEDIK, CPS, PTI
- Rappresentazione della situazione relativa ai ciberincidenti suddivisa per eventi:
Descrizione
La cibercriminalità comprende reati molto diversi tra loro, che vengono commessi con metodi in continua evoluzione e che spesso non sono facili da definire e limitare, il che rende impegnativa la gestione dei ciber-reati per le autorità di perseguimento. A tutti i livelli del perseguimento penale deve essere garantita la disponibilità delle conoscenze necessarie sulla cibercriminalità per l’espletamento dei compiti.
Situazione di partenza e necessità d’intervento
La formazione di base sulla cibercriminalità si svolge nelle scuole di polizia e presso l’Istituto svizzero di polizia (ISP). Nella Svizzera romanda è disponibile anche l’offerta dell’«Ecole romande de la magistrature pénale (ERMP)» e dell’«Institut de lutte contre la criminalité économique (ILCE)».
Oltre a questi programmi di formazione specifici, al personale delle autorità di perseguimento penale sono rivolte anche numerose offerte formative delle università e delle scuole universitarie professionali. Anche per procuratori, giudici e cancellieri esistono già opportunità di formazione. Su incarico della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), con cyberpie.ch è stata creata una piattaforma che raccoglie le principali opportunità di formazione pertinenti. Inoltre, la NEDIK organizza ogni anno diversi corsi di formazione per specialisti in base alle esigenze attuali e con la creazione di CyberWiki mette a disposizione una piattaforma informativa nazionale. La PSC fornisce alle polizie cantonali opuscoli specifici contenenti informazioni sui singoli fenomeni, rafforzando così la formazione del personale di polizia.
Sulla base delle possibilità esistenti, è importante promuovere ulteriormente la formazione delle autorità giudiziarie e di perseguimento penale. Occorre inoltre intensificare ulteriormente gli scambi di esperienze tra le autorità nonché tra le autorità stesse e il settore privato, in quanto costituiscono un modo per trasmettere le conoscenze del settore. L’Istituto svizzero di polizia dovrebbe essere in grado di svolgere un ruolo centrale di coordinamento in questo senso.
Temi principali
- Ulteriore sviluppo delle offerte formative:
Si verifica continuamente se le offerte esistenti soddisfano le esigenze. Qualora vi sia un fabbisogno supplementare, si chiarirà come creare nuove offerte. - Scambio di esperienze:
Attraverso praticantati, pool di esperti o piattaforme online, viene promosso lo scambio di conoscenze tra le autorità di perseguimento penale.
Attori centrali
- Confederazione:
MPC, fedpol, NCSC - Cantoni:
corpi di polizia cantonali, CCPCS, NEDIK, Ministeri pubblici, CPS, ISP, ASR-SVM - Economia/società:
ISP, scuole universitarie
- Ulteriore sviluppo delle offerte formative: