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Cosa fare in caso di perdita di dati?

Basta un clic sbagliato, un arresto improvviso del sistema o un ciberattacco per cancellare dati importanti. Tuttavia, adottando le misure necessarie in molti casi è possibile ripristinare i dati persi e limitare i danni in caso di fuga di dati.

Le perdite di dati avvengono spesso in modo inaspettato: un clic sbagliato, un arresto improvviso del sistema, un’infezione con un virus, un guasto del dispositivo oppure un errore del software e improvvisamente vanno persi foto, documenti o addirittura intere cartelle di progetto. In questi casi è decisivo procedere con calma e in modo strutturato, poiché in molti casi è possibile ripristinare i dati, almeno in parte.

Le prime misure da adottare in seguito a una perdita di dati

Mantenete la calma e smettete di usare il dispositivo o l’unità interessati. Infatti, inserire nuovi dati può sovrascrivere in modo irreversibile i dati cancellati. Cercate innanzitutto di individuare la causa dell’accaduto: i dati sono stati cancellati intenzionalmente per mezzo di un malware? Oppure è stato cancellato un file per errore? Si è verificato un arresto improvviso del sistema? Oppure si tratta di un guasto tecnico? Prima di ricorrere a software aggiuntivi, verificate innanzitutto le possibilità di ripristino dei dati più semplici, come il cestino, eventuali backup disponibili su cloud oppure copie di sicurezza automatiche.

Distruzione dei dati da parte di un malware

Se vi è il sospetto che i dati siano stati cancellati o resi inutilizzabili intenzionalmente, l’UFCS consiglia di rivolgersi a uno specialista informatico. In questo caso, se non è disponibile un backup oppure se anche questo è stato danneggiato purtroppo le possibilità di recuperare i dati sono pressoché nulle. Se si viene anche ricattati, l’UFCS raccomanda di sporgere denuncia alla polizia.

Ripristino dei dati in seguito a una cancellazione o a un errore di sistema

In base al dispositivo o al sistema operativo vi sono diverse possibilità di ripristino:

Dispositivi Windows

  • Controllate nel cestino se ci sono file cancellati per errore.
  • Utilizzate la cronologia delle versioni o i punti di ripristino per recuperare le versioni precedenti del file.
  • Controllate il cestino di OneDrive, dove i file restano disponibili fino a 30 giorni dopo la cancellazione.
  • Esistono programmi (alcuni dei quali anche gratuiti) con i quali è possibile cercare di recuperare i dati cancellati. Ma attenzione: anche in questo caso esistono programmi fraudolenti. Prima di utilizzarli informatevi sulle esperienze di altri utenti. Installate programmi come questi sempre su un’unità diversa da quella interessata dall’incidente.

Dispositivi MacOS

  • Controllate nel cestino se ci sono file cancellati per errore.
  • Utilizzate «Time Machine» per ripristinare i file da una precedente posizione sicura.
  • Controllate il cestino di «iCloud», dove i file restano disponibili fino a 30 giorni dopo la cancellazione.

iPhone

  • Controllate la cartella «Eliminati di recente» nell’applicazione Foto. Le fotografie cancellate restano disponibili per altri 30 giorni.
  • Ripristinate il dispositivo da un backup di «iCloud», se ne avete a disposizione uno. Tenete a mente che così facendo i dati più recenti possono essere sovrascritti.

Android

  • Controllate su Google Drive o Google Foto se sono disponibili file che si trovano nel cestino.
  • Controllate il cestino del dispositivo nell’app Galleria.
  • Esistono applicazioni che potrebbero consentire di ripristinare i file cancellati, ma non garantiscono un ripristino completo. Ma attenzione: anche in questo caso esistono programmi fraudolenti. Prima di utilizzarli informatevi sulle esperienze di altri utenti.

Ripristino dei dati nel cloud

Molti utenti salvano le proprie fotografie e i propri documenti e contatti automaticamente su «Google Drive», «iCloud», «OneDrive» o «Dropbox». Spazi di archiviazione su cloud come questi sono considerati comodi e affidabili. Tuttavia, nemmeno i dati salvati nel cloud sono completamente al sicuro. Le cause più comuni di perdite di dati sono cancellazioni accidentali, problemi di sincronizzazione, la scadenza della durata di archiviazione oppure account utenti bloccati. In molti servizi di cloud i file eliminati vengono salvati nel cestino per un periodo limitato di tempo.

  • Controllate il cestino del vostro servizio di cloud: è infatti possibile ripristinare molti file entro 30 giorni dalla cancellazione.
  • Utilizzate la cronologia delle versioni per recuperare versioni precedenti del file.
  • Controllate i backup del dispositivo.
  • Controllate se esiste un backup completo dei dati risalente a prima della perdita dei dati.
  • Se il vostro account è bloccato o se perdete in modo improvviso i vostri dati potreste ricevere aiuto dal supporto clienti del fornitore del servizio.

Se nessuno dei metodi indicati dovesse dare risultati oppure se si fossero verificati danni all’hardware è consigliabile prendere contatto con un servizio specializzato nel recupero dei dati. Queste aziende dispongono di strumenti e procedure professionali che consentono loro di ripristinare dati anche da supporti di memoria fisici danneggiati.

Ulteriori informazioni

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