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Pubblicato il 14 aprile 2026

Settimana 15: Falsi dipendenti di banca chiedono l’installazione di un software di manutenzione remota

L’UFCS ha registrato un aumento delle segnalazioni di telefonate fraudolente, il cosiddetto voice phishing o «vishing». I criminali si fingono al telefono impiegati di note banche svizzere affermando di voler bloccare presunti addebiti errati. Tuttavia, ora anche l’UFCOM è entrato nel campionario da cui attingono i malintenzionati per mettere a segno questa variante di frode. Il perfido obiettivo dei truffatori: le vittime devono installare un software di manutenzione remota come «AnyDesk», che dà loro il pieno controllo del computer.

La truffa nota come voice phishing è estremamente manipolativa e mira a sottoporre la vittima a un’enorme pressione psicologica in un momento inavvertito. Nell’ultima settimana, l’UFCS ha ricevuto un numero crescente di segnalazioni di chiamanti che abusano dei nomi di grandi e note istituzioni finanziarie svizzere.

Guadagnare fiducia attraverso i dati trapelati

La frode inizia solitamente con una telefonata da parte di un presunto impiegato della banca, che con voce preoccupata afferma che è stata rilevata una transazione insolita o sospetta sul conto della vittima. Per bloccare l’addebito, i sistemi di sicurezza devono ora essere rivisti congiuntamente.

L’ondata attuale è particolarmente insidiosa: i chiamanti sembrano estremamente seri e spesso conoscono già il nome completo e l’indirizzo di casa della persona contattata. La correttezza dei dati personali ha lo scopo di ispirare fiducia nella vittima e di rafforzare il senso di autenticità della chiamata. È probabile che i criminali ottengano tali informazioni in anticipo da fonti pubblicamente accessibili (elenchi telefonici, social network) o da fughe di dati avvenute in passato.

Inoltro al presunto «specialista IT»

La vittima viene quindi messa in contatto con un presunto specialista informatico della banca per verificare insieme le impostazioni di sicurezza.

Questo presunto specialista spiega poi alla vittima che l’e-banking o il computer sono infettati da un malware. Per risolvere il problema, ripulire il computer e mettere definitivamente al sicuro il proprio conto, è necessario scaricare urgentemente uno «strumento di supporto» o una «app di sicurezza».

In particolare, le vittime sono invitate a installare un software di manutenzione remota come «AnyDesk» (o programmi simili come «TeamViewer»). Si tratta in realtà di programmi di manutenzione remota legittimi, normalmente utilizzati per l’assistenza informatica. Tuttavia, se la vittima concede l’accesso tramite questo software, permette ai criminali di accedere al suo computer. I truffatori possono vedere lo schermo della vittima, controllare il mouse, accedere alle password e ai dati di login in background, installare programmi e accedere all’e-banking.

Nuova variante di frode: Voice phishing a nome dell’UFCOM

I truffatori si spacciano ora anche per collaboratori dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). La persona chiamata viene informata che il suo numero di telefono sarà bloccato o è già stato bloccato. L’UFCS non è ancora a conoscenza della procedura esatta per questa variante, poiché finora sono pervenute solo poche segnalazioni. Tuttavia, sulla base di truffe simili, si può ipotizzare che i truffatori cerchino poi di richiedere dati personali o di convincere le vittime a installare un software per rimuovere il presunto blocco.

Raccomandazioni

  • Banche, istituti di credito o autorità non vi chiederanno mai al telefono di installare un software di manutenzione remota (come «AnyDesk», «TeamViewer» ecc.) sul vostro computer o smartphone.
  • Interrompete immediatamente telefonate di questo tipo.
  • Se avete fornito i dati della carta di credito, contattate immediatamente l’istituto emittente per farla bloccare.
  • Se avete fornito la vostra password, modificatela immediatamente su tutti i servizi per cui la utilizzate. Attivate l’autenticazione a due fattori, se possibile.
  • Utilizzate una password diversa e sicura per ogni servizio online.
  • Se si tratta della password di un account e-mail, cambiate anche tutte le password relative ai fornitori di servizi Internet associati all’account.
  • Se vi è stato chiesto di installare un programma di accesso remoto, disinstallatelo immediatamente e modificate tutte le password che utilizzate sul dispositivo in questione.
  • Se avete subìto un danno finanziario, l’UFCS vi consiglia di sporgere denuncia presso la polizia locale. Potete trovare la stazione di polizia più vicina a voi tramite il sito Suisse ePolice.

Il phishing nell’e-banking: Quando la telefonata della «banca» è una trappola

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